È sempre più frequente ricevere consigli sulla corretta alimentazione: ma quali sono gli errori più frequenti e più pericolosi?
Sappiamo che l’instaurarsi di comportamenti alimentari scorretti in età pediatrica ed adolescenziale, può aumentare il rischio di insorgenza in età adulta di numerose patologie.
Spesso i più giovani prediligono mangiare “junk food” o “cibo spazzatura”, ovvero alimenti di scarso valore nutritivo ed alto contenuto calorico, come snack salati e dolci di preparazione industriale e anche bibite gassate zuccherate, energy drink, alimenti del fast food. Si tratta di prodotti trasformati, ricchi di grassi saturi, sale e/o sciroppi ad alto contenuto di zuccheri semplici che, oltre ad essere percepiti dal nostro organismo come gustosi, potrebbero creare una vera e propria dipendenza. Inoltre la pubblicità, il packaging ed altre astute strategie commerciali rendono il prodotto particolarmente accattivante, soprattutto per la popolazione più giovane. Il consumo sporadico di questi cibi non ha controindicazioni se le abitudini alimentari quotidiane risultano complessivamente equilibrate.
Inoltre, il nostro organismo è sempre in continuo lavoro, anche durante le ore di sonno e, pertanto, ha bisogno di un regolare apporto di energia e nutrienti per poter permettere un corretto svolgimento di tutte le funzioni fisiologiche vitali (come battito cardiaco e respirazione) e non (come parlare, camminare, etc.). Un’alimentazione adeguata non solo nella qualità degli alimenti scelti, ma anche nella regolarità della loro assunzione nell’arco della giornata è essenziale per permettere al fisico di avere tutto ciò di cui ha bisogno per essere sano. Purtroppo è frequente l’abitudine di saltare dei pasti nell’arco della giornata: saltare la colazione per poca fame o per poter dormire dieci minuti in più, saltare il pranzo perché si è fuori casa o si va di fretta, saltare la cena perché si torna tardi a casa e si ha solo voglia di riposarsi. Gli effetti di questo comportamento scorretto sono molteplici, ma soprattutto incidono negativamente su capacità di concentrazione, alterazione della regolare alternanza di senso di fame e di sazietà con maggior consumo di snack ipercalorici fuori pasto e ridotto consumo di alimenti salutari, come frutta e verdura ai pasti principali.

Dott.ssa Monica Giannoni, Nutrizionista

(Fonte: LILT Lega Italiana Lotto contro i Tumori, sezione provinciale di Bologna – Teen4Food)