“Le abitudini alimentari di ogni individuo si consolidano senza dubbio in età scolare, pertanto è in questa fase della vita che la famiglia e la scuola devono contribuire allo sviluppo di uno stile alimentare salutare che permanga in età adulta. Un’alimentazione corretta, associata ad un attività fisica regolare, può prevenire l’aumento di peso e ridurre il rischio di sviluppare in futuro malattie cronico-degenerative. Abitudini alimentari scorrette possono determinare anche la carenza di nutrienti essenziali compromettendo lo sviluppo regolare dell’organismo del bambino: quindi per promuovere una crescita armonica ed uno sviluppo corretto è importante educare i bambini a consumare un’ampia varietà di alimenti, qualitativamente e quantitativamente adeguati. Alla luce di tali considerazioni la scuola ha pertanto il ruolo fondamentale, come proprio compito istituzionale, di promuovere uno stile di vita sano, mediante il consumo nella mensa scolastica di pasti non solo appetibili, ma anche sani e corretti dal punto di vista nutrizionale.”
Quanto sopra è estratto dalle “Linee di indirizzo per la ristorazione scolastica”, pubblicate nel Bollettino della Regione Umbria a maggio del 2014.
Le abitudini alimentari sono un complesso concetto che racchiude in sé la nostra vita: piacere, disgusto, sentimenti di felicità e di tristezza, condivisione, … e tanto altro che inevitabilmente si lega alle nostre scelte: ma le scelte, nel tempo, hanno un effetto sulla salute. Quindi è importante che siano fatte con cura e con “sapore”, e questo è ancora più importante se parliamo di bambini, per loro le scelte alimentari di oggi e le abitudini che consolideranno, saranno il futuro.
Quindi invitiamo i bambini a conoscere gli alimenti, attraverso l’assaggio, ma anche attraverso la comprensione di ciò che contengono e che ruolo svolgono nel nostro corpo: ovvero facciamo educazione alimentare.
La facciamo attraverso l’alimentazione di tutti i giorni, quindi iniziamo bene: una sana e abbondante prima colazione, un piccolo spuntino a scuola, il pranzo fatto a scuola, che ha un fondamentale ruolo educativo sia come qualità che come quantità, e poi a casa il lavoro continua con un altro spuntino e la cena. Tutti questi pasti insieme fanno la “salute del bambino”.
Dott.ssa Monica Giannoni Nutrizionista